Il lavoro di analisi dell'algoritmo di cifratura usato dall'autore di Gpcode.ak continua senza sosta dal 4 giugno. Finalmente è stato possibile individuare un punto debole nell'implementazione dell'algoritmo, che può essere sfruttato per decriptare i file criptati dal virus.
Purtroppo il metodo di decriptazione basato sull'errore di implementazione individuato, non ha restituito (almeno fino a questo momento) una percentuale di riuscita costante. La percentuale di file decriptabili varierebbe, stando a quanto dicono gli analisti di Kaspersky Lab, dallo 0% al 98% e sarebbe influenzata da diversi fattori, tra i quali il tipo di sistema operativo. Il prossimo obiettivo è quello di creare una utility di decriptazione che faccia ricorso a questo metodo.